SBK - Nurburgring, gare
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Il mondiale delle derivate di serie, dopo una lunga pausa, è tornato sul circuito del Nurburgring. Ad attendere i piloti, un clima ostile, caratterizzato da pioggia, vento e freddo. Ma questo era niente in confronto alla pressione che si notava nei volti di Ben Spies e Noriyuki Haga, i due maggiori contentendi all'alloro iridato.
Chi è Davide? Chi è Golia?
Come nelle tappe precedenti, il Mondiale Superbike edizione 2009 ha mostrato come, spesse volte, i valori in campo tra Haga e Spies variavano di gara in gara (quando non ci si mettevano di mezzo infortuni e rotture). E' così che il week-end tedesco sembrava quello perfetto per il giapponese di casa Ducati, con delle prove convincenti, un passo di gara di tutto rispetto e, soprattutto, una sicurezza che non la si notava dalla doppietta di Valencia.
Dal canto suo, Ben Spies invece, sembrava andare incontro al primo week-end difficile della stagione. Lo Yankee sembrava in affanno, soprattutto sotto l'acqua. Prova ne era la quinta posizione in griglia al termine della Superpole. Un risultato quantomeno spiazzante, considerato che peggio della seconda casella il rider Yamaha non aveva mai fatto. Tutto questo fino a domenica mattina...
Gara 1: Spies di forza
Al via della prima manche, subito il patatrac che nessuno, tra addetti ed appassionati, vorrebbe vedere. Hopkins, arriva lungo alla seconda curva, centra la Kawasaki di Tamada, per una caduta collettiva in cui, l'incolpevole Iannuzzo, si ritrova con la propria moto ad urtare il povero Hopkins. Attimi di panico, risoltisi poi con le notizie provenienti dal centro medico, e dalla visione dello stesso Hopkins, ammaccato ma in buona salute.
La corsa vera e propria, si presenta con due faccie: la prima è quella di Haga che, inizialmente, cerca di involarsi e scappare, mentre Spies ha il suo daffare con Biaggi e Rea. Sembra una prima gara trionfale per il rider Ducati, quando Spies comincia la sua furiosa rimonta e lo passa di forza. Da quel momento, è una nuova gara, un duello tra i due contendenti. haga sembra messo meglio, ma Spies guida in maniera assolutamente incredibile, prendendo rischi su rischi, staccando tardi e guidando sempre al limite. E sotto la bandiera a scacchi, è l'americano che transita per primo. Nulla ha potuto Haga che, nonostante il risicato vantaggio in campionato, accusa un'altra sconfitta nei confronti del suo rivale. Terzo un redidivo Carlos Checa, seguito dal suo team-mate Johnny Rea.
Gara 2: Haga e quel contatto di troppo
Nella seconda frazione, Haga e la Ducati sono alla ricerca di una rivincita che serva, oltre che per la classifica, anche e soprattutto per il morale. Bisogna dimostrare di valere il titolo mondiale!
Peccato che, dopo esser passato in testa, alla prima staccata arriva leggermente lungo, lasciando un varco all'arrembante Rea che si infila senza pensarci due volte. Le moto vengono a contatto e, ad avere la peggio è proprio Haga che cade a terra. Gara finita, e porta spalancata per la vetta in campionato a Ben Spies. L'americano intanto, pur avendo qualche problemino di troppo in frenata con l'anteriore, cerca in tutti i modi di agguantare la vittoria, ai danni di uno scatenato Rea, che più volte controbatte e resiste agli attacchi di 'Texas Terror', fin sotto alla bandiera a scacchi, che premia il giovanissimo britannico portacolori Honda. Per Spies comunque, un secondo posto davanti ad un redidivo Carlos Checa, e 20 punti che lo proiettano in testa al campionato con 18 punti di vantaggio su Haga. La caccia al titolo è aperta. Prossima tappa: Imola, il 25 settembre.
Chi è Davide? Chi è Golia?
Come nelle tappe precedenti, il Mondiale Superbike edizione 2009 ha mostrato come, spesse volte, i valori in campo tra Haga e Spies variavano di gara in gara (quando non ci si mettevano di mezzo infortuni e rotture). E' così che il week-end tedesco sembrava quello perfetto per il giapponese di casa Ducati, con delle prove convincenti, un passo di gara di tutto rispetto e, soprattutto, una sicurezza che non la si notava dalla doppietta di Valencia.
Dal canto suo, Ben Spies invece, sembrava andare incontro al primo week-end difficile della stagione. Lo Yankee sembrava in affanno, soprattutto sotto l'acqua. Prova ne era la quinta posizione in griglia al termine della Superpole. Un risultato quantomeno spiazzante, considerato che peggio della seconda casella il rider Yamaha non aveva mai fatto. Tutto questo fino a domenica mattina...
Gara 1: Spies di forza
Al via della prima manche, subito il patatrac che nessuno, tra addetti ed appassionati, vorrebbe vedere. Hopkins, arriva lungo alla seconda curva, centra la Kawasaki di Tamada, per una caduta collettiva in cui, l'incolpevole Iannuzzo, si ritrova con la propria moto ad urtare il povero Hopkins. Attimi di panico, risoltisi poi con le notizie provenienti dal centro medico, e dalla visione dello stesso Hopkins, ammaccato ma in buona salute.
La corsa vera e propria, si presenta con due faccie: la prima è quella di Haga che, inizialmente, cerca di involarsi e scappare, mentre Spies ha il suo daffare con Biaggi e Rea. Sembra una prima gara trionfale per il rider Ducati, quando Spies comincia la sua furiosa rimonta e lo passa di forza. Da quel momento, è una nuova gara, un duello tra i due contendenti. haga sembra messo meglio, ma Spies guida in maniera assolutamente incredibile, prendendo rischi su rischi, staccando tardi e guidando sempre al limite. E sotto la bandiera a scacchi, è l'americano che transita per primo. Nulla ha potuto Haga che, nonostante il risicato vantaggio in campionato, accusa un'altra sconfitta nei confronti del suo rivale. Terzo un redidivo Carlos Checa, seguito dal suo team-mate Johnny Rea.
Gara 2: Haga e quel contatto di troppo
Nella seconda frazione, Haga e la Ducati sono alla ricerca di una rivincita che serva, oltre che per la classifica, anche e soprattutto per il morale. Bisogna dimostrare di valere il titolo mondiale!
Peccato che, dopo esser passato in testa, alla prima staccata arriva leggermente lungo, lasciando un varco all'arrembante Rea che si infila senza pensarci due volte. Le moto vengono a contatto e, ad avere la peggio è proprio Haga che cade a terra. Gara finita, e porta spalancata per la vetta in campionato a Ben Spies. L'americano intanto, pur avendo qualche problemino di troppo in frenata con l'anteriore, cerca in tutti i modi di agguantare la vittoria, ai danni di uno scatenato Rea, che più volte controbatte e resiste agli attacchi di 'Texas Terror', fin sotto alla bandiera a scacchi, che premia il giovanissimo britannico portacolori Honda. Per Spies comunque, un secondo posto davanti ad un redidivo Carlos Checa, e 20 punti che lo proiettano in testa al campionato con 18 punti di vantaggio su Haga. La caccia al titolo è aperta. Prossima tappa: Imola, il 25 settembre.
articolo del: 07/09/2009
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