Il 2011 per la Formula 1 potrebbe essere uno di quegli anni da ricordare. Perchè troppe volte si è sentito - nelle recenti presentazioni delle vetture - la parola 'rivoluzionaria' accanto al nuovo modello. Dichiarazioni di facciata al cospetto di vetture tra loro tutte simili? Forse. O forse no.
Come sempre, è al di là della maschera che si scruta la vera anima pulsante. E già qualche indiscrezione era trapelata alla presentazione della Toro Rosso con il suo doppio fondo.
In Renault invece si sono spinti ancora più avanti. E qua - attendendo di scoprire cosa hanno combinato i top team per eccellenza - la parola 'rivoluzionario' non suona come una chimera.
La monoposto di James Ellison sta facendo discutere addetti ai lavori e non per la posizione degli scarichi; non si trovano infatti in posizione tradizionale, magari a soffiare sull'estrattore per aumentarne il carico, come ormai da tradizione, bensi davanti alle pance di areazione dei radiatori. Un sistema che permette quindi di sfogare i gas di scarico proprio in un punto fondamentale, sui deviatori di flusso, nel punto in cui l'aria è indirizzata verso il retrotreno.
Ovviamente l'equazione è semplice: l'aria calda accelera i passaggi d'aria e aumenta il carico aerodinamico. In altre parole, più presa a terra, e una velocità di percorrenza maggiore.
Una soluzione che, se si rivelerà affidabile, alzerà lo standard prestazionale parecchio in alto. La guerra alla ricerca di carico è appena cominciata, e la Renault ha appena tirato fuori un asso dalla manica.
Di: Flavio Atzori






