Schumacher e quella manovra 'troppo' al limite
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Guardate bene queste immagini. Già, perchè sono quelle di un 'quasi' incidente provocato, che avrebbe potuto avere conseguenze anche gravi. Intendiamoci, non siamo bigotti, sappiamo benissimo che la Formula 1 è fatta di manovre al limite (talvolta anche oltre), di rischio, di coraggio e bravura, ma ieri si è oltrepassato, e forse troppo, il limite.

5 giri al termine, e Rubens Barrichello, più veloce di Michael Schumacher, attacca il suo team-mate ai tempi della Ferrari per la decima posizione. Il brasiliano decide di prendere la traiettoria interna, sferra l'attacco e Schumacher cerca di difendersi. Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che il tedesco esagera e spinge contro il muro la Williams.

Barrichello tiene giù l'acceleratore, passa sull'erba e sorpassa il suo rivale. Una manovra eccezionale dal punto di vista emotivo, che scatena la gioia del box di Enstone. Ma a boccie ferme, con l'adrenalina che cala, si è notato l'immenso pericolo di quella manovra. Qua non si parla di difendere la propria posizione, di essere duri, di rischiare quel tot per difendere la posizione. Qua si parla di 'cervello staccato' per qualche secondo di troppo. E questo, da un pilota professionista non possiamo e non dobbiamo accettarlo, in special modo da un 7 volte campione del mondo quale Michael Schumacher.

E' vero, il Kaiser è sempre stato un pilota in grado di cavalcare l'onda dei limiti, di giocare sul regolamento, ma senza mai andare veramente oltre. Al gp di Ungheria l'ha fatta grossa, e per questo va condannato. Partirà con 10 caselle di penalità al prossimo Gp, ma forse, come suggerito da Dereck Warwick, ex pilota e commissario una tantum in questo gp, forse sarebbe stato da fermarlo per un Gran Premio.

Chiudiamo quindi con un semplice virgolettato, che fa capire meglio di tante considerazioni, quanto accaduto in pista:'Una delle manovre più orrende che (lui ndr) abbia mai fatto. Normalmente con un pazzo così avrei desistito, ma oggi no'. Secondo voi, di chi sono queste parole?




articolo del: 02/08/2010


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