Schumacher - Italia: il grande freddo?
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Non gliel'hanno perdonata. Quella 'vigliaccata' non deve rimanere impunita. Come si è permesso lui, l'uomo in rosso, di tradire così la famiglia Ferrari? Si, stiamo parlando di Michael Schumacher che, da quando ha annunciato il suo passaggio alla Mercedes GP, è stato oggetto di una campagna contraria degna di più di giornali di Gossip che di riviste di settore.
E' vero, l'inverno non offre spunti e notizie, e solo i test di Valencia hanno un pò distolto l'attenzione su tale 'situazione', ma anche li l'accanimento da notizia non è mancato.
Di cosa stiamo parlando? Di una certa tendenza al 'j'accuse' nei confronti di un uomo ed un pilota che, alla veneranda età di 41 anni si è voluto rimettere in gioco in quello che era il suo mondo, la Formula 1. Non ha potuto con la Ferrari, dopo la volontà di sostituire Massa e i problemi al collo dopo la bruttissima caduta in moto di Cartagena. Ha chiesto alla Ferrari di poter correre nel 2010, quello si, ma ovviamente gli è stato risposto picche, con già sotto contratto 2 piloti.
E allora? Allora quella vecchia volpe di Ross Brawn ha ben pensato di contattarlo e farlo correre sotto l'egida della nuova scuderia Mercedes. Un ritorno, considerato che Michael ha fatto parte del team della casa tedesca ben prima di approdare in Benetton ed in Ferrari. Però in Italia, per molti mass media, è stato visto come un tradimento.
Ora, capiamo le parole amare di Luca Cordero di Montezemolo, che ha tirato fuori battute del tipo 'è il suo gemello che corre' e via dicendo....comprendiamo l'amarezza dei tanti, tantissimi tifosi che grazie a lui sono tornati a festeggiare un titolo di Maranello dopo ben 21 anni. Ciò che non capiamo è l'accanimento e la volontà di analizzare minuziosamente ogni minimo passo del pilota di Kerpen. Schumacher mantiene il casco rosso? Lo fa per schernire il suo passato ferrarista. Schumacher dice che comunque trova piacevole poter parlare la propria lingua all'interno del team (badate bene, la Propria lingua...)? E' una dichiarazione atta a sminuire il periodo in Ferrari dove ha imparato (a fatica va detto..) l'italiano.
Schumacher non firma un autografo ad un bambino munito di cappellino Ferrari? Lo ha fatto per rivalsa verso Maranello.
Ora, ci sembra difficile che un tipo come Schumacher, dedito h24 al proprio lavoro, tanto che lo stesso Nico Rosberg, suo neo team-mate si è stupito, in un momento di impegno lavorativo così pieno come lo sviluppo di una vettura, stia a pensare che il bambino abbia o meno il cappellino di Maranello. E questo è solo un esempio...
Tralasciamo volutamente la pubblicità della Mercedes SLS, in cui la vettura (dipinta di rosso, questa 'leggerezza' poteva essere risparmiata dalla casa tedesca) si lancia in un percorso ai limiti della realtà. Lo spot teoricamente sarebbe finito qui, ma ovviamente i responsabili Marketing della Mercedes, in seguito all'accordo con Schumacher, hanno fatto inserire un'aggiunta finale: le portiere ad ali di Gabbiano si sollevano e ovviamente alla guida c'è il campione di Kerpen.
Non ci sentiamo di criticare a prescindere chi critica, però una conclusione è d'obbligo. Lasciamo fare a Schumacher il pilota, ovvero quello per cui è nato. E se la scuderia è tedesca al posto che italiana, crediamo che al vero appassioanto di Formula 1 possa interessare relativamente, e non debba essere metro di giudizio.
E voi? Cosa ne pensate? Dite la vostra sul Forum di Nuvolari.




articolo del: 05/02/2010


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