Uno dei momenti più importanti nell'enduro è quello di affrontare una mulattiera, un sentiero.
Un tempo, quando l'enduro viveva la sua epopea negli anni '70, la mulattiera era il vero banco di prova di una disciplina che si basa sulla regolarità.
Su questa tipologia di sentiero, il consiglio numero uno è sicuramente quello di avere il cosidetto colpo d'occhio. E' infatti importante essere repentini nella scelta della traiettoria da seguire, di dove mettere le ruote e - sopratutto - come metterle.
Questo è ovviamente un discorso figlio dell'esperienza.
Per chi è alle prime armi, il consiglio è quello di "zompettare". Cosa si intende con questo termine? semplicemente aiutarsi con i piedi per cercare di tenersi in equilibrio mentre si affronta il sentiero.
Ciò che è basilare, è decidere sempre come affrontare un sentiero prima del passaggio. In piedi o seduto, se in prima o seconda marcia, usando la frizione o meno.
La situazione cambia quando si affronta una mulattiera in discesa. E' una questione più complicata per un fatto di equilibrio, e di potenza da gestire con la frizione.
Nelle mulattiere i massi sono gli ostacoli più complicati, sopratutto se impervi e smossi. Già, perchè la roccia ferma non è problematica, mentre il sasso smosso, sopratutto in estate, quando il terreno è secco, può essere un'ostacolo pericoloso.
In discesa poi, il corpo dovrà essere spostato più indietro, per poter spostare il baricentro ed il grip della moto. L'importante è non esagerare con il corpo verso la coda.
Ultima annotazione sulla mulattiera bagnata. Bisogna far attenzione, oltre alle condizioni atmosferiche, al passaggio del concorrente, o al compagno, che ci precede, perchè potrà sporcare ancora di più i massi.







