F1 2010 - Suzuka: Vettel dominatore!
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Cosi doveva essere, così è stato. La Red Bull ha passeggiato tra i saliscendi di Suzuka, e ha infilato una perentoria doppietta, con Sebastian Vettel in grado di gestire tranquillamente tutta la gara, senza patemi d'animo. E così anche Mark Webber che ha chiuso al secondo posto. Nessuna sopresa quindi. La Red Bull domina da due anni a Suzuka, ed in molti erano partiti con l'idea di dover limitare i danni.
C'è riuscito al meglio Fernando Alonso, che chiude al terzo posto, con una Ferrari F10 che paga lo scotto delle gomme morbide, ma che con le dure si esalta al massimo. Chiudere a Suzuka con 2.7 secondi di ritardo è un risultato per certi versi eccezionale. Eccezionale come il risultato di Felipe Massa, ma in negativo. Il paulista è stato capace di percorrere una curva prima di schiantarsi contro Liuzzi. Colpe o no - tutta la carambola è partita dall'avvio lento di Rosberg, che ha innescato una serie di reazioni a catena, come l'incidente tra Petrov e Hulkenberg - la netta sensazione, a prescindere dall'incidente in sè, è che Massa sia veramente un pesce fuor d'acqua a Maranello. Dichiarazioni forti non accompagnate a prestazioni all'altezza - visto anche l'uscita nel Q2 - e un certo velo di malinconia accompagnano ormai da troppo tempo il Ferrarista. Urgono rimedi, anche drastici.
Sconfitti di giornata sono i due alfieri del team McLaren, con Hamilton guastafeste (per l'incidente del venerdi) e sfortunato (per la sostituzione del cambio e la rottura del terzo rapporto in gara), e Jenson Button, con quest'ultimo quarto, proprio davanti al suo team-mate. A Woking si sono resi conti che la strada per mantenere il #1 su una delle due vetture sembra sempre più ardua, visti i 28 punti che dividono Hamilton dalla vetta.
Ma se vogliamo parlare di sfortuna, la palma va a Robert Kubica. Ancora una volta il polacco mostra tutta la sua classe con una Renault buona, ma non all'altezza delle '3 sorelle'. Partito dalla terza casella, era scattato perfettamente, guadagnando una posizione. Peccato che in regime di Safety car, nel percorrere il tornantino, si sia staccata la posteriore destra costringendolo al ritiro.
Gomme 'svolazzanti' anche per Rosberg che, al 49esimo passaggio, perde anch'egli la posteriore sinistra e va a sbattere.
Prossimo appuntamento al GP di Korea. Sempre che si faccia. Ecclestone è sicuro, noi per ora, lo abbiamo solo visto in videogioco e in qualche video. Attendiamo fiduciosi!
C'è riuscito al meglio Fernando Alonso, che chiude al terzo posto, con una Ferrari F10 che paga lo scotto delle gomme morbide, ma che con le dure si esalta al massimo. Chiudere a Suzuka con 2.7 secondi di ritardo è un risultato per certi versi eccezionale. Eccezionale come il risultato di Felipe Massa, ma in negativo. Il paulista è stato capace di percorrere una curva prima di schiantarsi contro Liuzzi. Colpe o no - tutta la carambola è partita dall'avvio lento di Rosberg, che ha innescato una serie di reazioni a catena, come l'incidente tra Petrov e Hulkenberg - la netta sensazione, a prescindere dall'incidente in sè, è che Massa sia veramente un pesce fuor d'acqua a Maranello. Dichiarazioni forti non accompagnate a prestazioni all'altezza - visto anche l'uscita nel Q2 - e un certo velo di malinconia accompagnano ormai da troppo tempo il Ferrarista. Urgono rimedi, anche drastici.
Sconfitti di giornata sono i due alfieri del team McLaren, con Hamilton guastafeste (per l'incidente del venerdi) e sfortunato (per la sostituzione del cambio e la rottura del terzo rapporto in gara), e Jenson Button, con quest'ultimo quarto, proprio davanti al suo team-mate. A Woking si sono resi conti che la strada per mantenere il #1 su una delle due vetture sembra sempre più ardua, visti i 28 punti che dividono Hamilton dalla vetta.
Ma se vogliamo parlare di sfortuna, la palma va a Robert Kubica. Ancora una volta il polacco mostra tutta la sua classe con una Renault buona, ma non all'altezza delle '3 sorelle'. Partito dalla terza casella, era scattato perfettamente, guadagnando una posizione. Peccato che in regime di Safety car, nel percorrere il tornantino, si sia staccata la posteriore destra costringendolo al ritiro.
Gomme 'svolazzanti' anche per Rosberg che, al 49esimo passaggio, perde anch'egli la posteriore sinistra e va a sbattere.
Prossimo appuntamento al GP di Korea. Sempre che si faccia. Ecclestone è sicuro, noi per ora, lo abbiamo solo visto in videogioco e in qualche video. Attendiamo fiduciosi!
articolo del: 10/10/2010
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