Speed Sisters, il team palestinese di sole donne
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Speed Sisters


Quello delle "Speed Sisters" è un team davvero particolare.

Che cè di strano? Sono tutte donne e soprattutto competono professionalmente in gare automobilistiche in Cisgiordania.

A Mona Enneb, una delle “Speed Sisters” va il primato di essere la prima donna ad avere partecipato ad una competizione in Palestina.

Il capitano della squadra è Suna Aweidah. Questo è un sogno divenuto realtà per lei, anche se confessa che ha avuto non pochi problemi con la sua famiglia. Da queste parti è importante rispettare le tradizioni.

Ma le “Speed Sisters" non si fermano. Tra di loro c’è la giovanissima Marah Zahalka, che ha ereditato la sua passione dalla madre, istruttrice di guida.

Poi c’è Mona Ennab, che alle gare è accomapganata da madre e zie, vestite in abiti tradizionali palestinesi.

Infine c’è Betty Saadeh. Lei proviene da una famiglia che di motori se ne intende. Suo padre è stato campione di rally in Messico e suo fratello è un campione automobilistico in Cisgiordania.

Molto entusiasta della squadra è Khaled Khadoura, il presidente della Federazione Palestinese degli Sport Motoristici. Le "Speed Sisters"  competono abitualmente in tutte le gare con piloti dell’altro sesso.

Persino il Consolato Britannico a Gerusalemme ha organizzato una competizione automobilistica per loro. Per l’occasione la livrea dell’auto ha vestito insieme i colori della Palestina e del Regno Unito.

Ma oltre agli entusiasti, c'è anche chi storce il naso. I palestinesi più intransigenti non le considerano in buon esempio. Questo non è uno sport per brave musulmane.

Ma le "Speed Sisters" continuano a correre verso i loro sogni. E sono a caccia di sponsor.




articolo del: 27/01/2012


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