Ferrari FF - Come funziona la trazione integrale?
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Che la FF di Ferrari sia una vettura rivoluzionaria per diversi motivi, sono daccordo più o meno tutti. La nuova creazione di Maranello, ben esposta anche nell'ultimo salone di Ginevra, è il classico esempio di come, nella vita, alcuni dettami non sempre debbano essere seguiti.

Enzo Ferrari era assolutamente contrario ad un'auto del Cavallino con la trazione integrale. Ma i tempi cambiano, ed accanto all'esclusività, si fanno largo concetti quali comfort, l'utilità e la versatilità. Anche per un marchio che, seppur elitario ed esclusivo, supera le 6000 unità l'anno.

Ma la rivoluzione non si ferma solo nella scelta di un certo tipo di trazione, ma prosegue proprio nella sua natura.

Ferrari FF: integrale si, ma non banale. La vettura del Cavallino Rampante adotta una trasmissione transaxle, motore anteriore e cambio a doppia frizione con sette rapporti al retrotreno. Una soluzione ottimale per la ripartizione dei pesi, ma che si rivela però come un ostacolo difficile quando si vuole portare trazione anche sull'asse anteriore.

La FF però ha preso una strada differente: una presa di forza sulla parte anteriore del propulsore, che trasferisce il moto ai due semiassi, attraverso un cambio automatico a due rapporti e due frizioni a controllo elettronico. La trazione anteriore viene inserita solamente quando la coppia motroce è superiore a quella che il retrotreno può smaltire, e si attiva solamente nelle prime 4 marce, e solo fino a 200 km/h.

E visto che la coppia trasferita all'anteriore è solamente una frazione di quella al posteiore a causa del trasferimento di carico in accelerazione, il cambio anteriore a due marce citato prima è più che sufficente.

In questo modo si conserva il comportamento di base si una trazione posteriore con un risparmio di peso del 50% rispetto a soluzioni alternative.

 

 

 




articolo del: 03/05/2011


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