Formula 1 - Chiude la sede di USF1: la farsa è finita!
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Signore e signori, la farsa è finita. Già perchè trattasi di farsa quella della USF1. Il team americano ha infatti chiuso la propria sede di Charlotte. Dopo più di un anno dalla sua candidatura, con grandi e roboanti proclami, la favola si è rivelata per quello che era: un bluff.

La base a Charlotte, una base operativa in Spagna, una monoposto - a detta di Ken Anderson e Peter Windsor - che sarebbe stata già in fase di realizzazione, fantomatici sponsor come Yahoo e addirittura un pilota, Jose Maria Lopez, messo sotto contratto con una valigia di sponsor. Tutto finito!

I due titolari dell'azienda hanno comunicato alla FIA la propria impossibilità a partecipare al mondiale 2010, chiedendo una deroga per il 2011. Ci sarebbe da ridere per la superficialità con cui è stato affrontato un ingresso nel circus della Formula 1 da parte di Anderson e Windsor, e da parte della FIA che solo una settimana fa ha inviato Charlie Withing a Charlotte per controllare l'avanzamento dei lavori. Ci sarebbe da ridere appunto, se non fosse per le numerose persone che hanno perduto il lavoro dopo il 'rompete le righe' comunicato dall'azienda.

Ma il circus della Formula 1 va avanti. La FIA ha deciso però di non lasciare il posto alla serba Stefan GP, squadra che aveva ricevuto l'appoggio di Toyota, ed anche la vettura stessa. Forse si è voluto evitare l'ennesimo bluff (riportare Jacques Villeneuve - che aveva già provato il sedile della StefanGP - in Formula 1, onestamente, che senso ha?), l'ennesima farsa, considerando anche le non floride situazioni di Lotus e Hispania GP, salvata per il rotto della cuffia grazie all'esclusione di Adrian Campos. 12 squadre sulla griglia di partenza quindi. Con la speranza che rimangano 12 per tutto il campionato. Staremo a vedere.




articolo del: 04/03/2010


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