Il dito nella piega

Il blog di Gio Di Pillo

Bastardo il Guard Rail o chi lo mantiene?

Posted by admin

 

 

Prendo spunto dal terribile incidente dello sfortunato KUBIKA che è finito in malo modo all'ospedale solo perchè ha urtato un Guard Rail durante un Rallie. Il maledetto pezzo di ferro si è infilato dentro la sua vettura e l'ha aperta come una scatola di sardine stritolando tutto quello che ha trovato sul suo cammino compreso il braccio destro del bravissimo pilota di Formula uno.



Ora questo eclatante quanto sfortunato incidente ha gettato un cono di luce e di notorietà improvvisa sulla vergognosa e criminale pericolosità di questo sistema di (cosiddetta) protezione srtadale. Tanto che il bravo collega di Mediaset (Guido Meda) ha subito apostrofato il Guard Rail come "Il Bastardo".... 


Questo perchè noi che viaggiamo in moto quotidianamente ci dobbiamo confrontare con questa terribile realtà senza capire perchè oltre a mille pericoli improvvisi dobbiamo sempre prevedere che nelle strade dove è situata questa moderna Ghigliottina la nostra vita è davvero in grave pericolo!  Io voglio andare oltre e dire che il bastardo non è il Guard Rail ma chi lo mantiene ancora oggi ai bordi delle nostre strade!! Il bastardo! è chi tra i nostri governanti non ha ancora capito che questo obsoleto strumento di contenimento diventa oggi una lama mortale per gli arti e il collo dei ciclisti e dei motociclisti oltre a ferire mortalmente in caso di scivolata con i suoi paletti di sostegno completamente scoperti.

 

Quindi concludo dicendo che lo sfortunato incidente di Kubika ha almeno riaperto violentemente un problema che molti di noi motociclisti stiamo combattendo da anni con in testa la AMI - Associazione motociclisti incolumi - che ha fatto da anni campagne di sensibilizzazione su questo scottante argomento.

Postato il : 17/02/2011 alle 17.34
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Che sta succedendo?

Posted by gio di pillo

Ormai le notizie e gli eventi si susseguono con tale sconcertante velocità che l'unica spiegazione razionale è che tutto l'ambiente del Motomondiale abbia davvero perso la giusta direzione. La Bussola non è solo sfalsata di qualche grado. Ma, come investita da una tempesta magnetica, è impazzita e segna il sud al posto del nord e poi di nuovo all'opposto. Quello che per oltre sessanta anni è stato il Motomondiale, ovvero la massima espressione sportiva del motociclismo, oggi è diventato un circo lontano anni luce dai principi e dalle regole che regolavano questo bellissimo sport. Regole semplici ma efficaci che hanno generato stagioni indimenticabili e campioni eccezionali. Tutta la storia del Motomondiale a partire dal 1949 è stata basata sul principio che il motomondiale fosse semplicemente la massima espressione tecnologica del motociclismo. Prototipi creati con il solo scopo di ottenere le massime prestazioni in termini di velocità e tempi sul giro.  Ovvero tramite poche limitazioni di cilindrata e peso i tecnici avevano mano libera per ricercare la massima performance e le massime prestazioni assolute di un veicolo a due ruote. Per oltre sessanta anni il cronometro è stato l'unico vero punto di riferimento dei progettisti. A seconda del coraggio o delle scelte tecniche si avevano moto a tre o quattro cilindri a quattro tempi, insieme a moto con motori a due tempi a due o quattro cilindri. A seconda dei risultati ottenuti prevaleva una scelta rispetto ad un'altra. Quindi la MV ha dominato fino a quando Yamaha e Suzuki non hanno creato le formidabili 4 cilindri due tempi. La stessa Honda ha cercato di contrastarle con una meravigliosa Oval Piston otto valvole a quattro tempi. Visti i risultati deludenti ha creato le tre cilindri NSR  poi le stupende quattro cilindri due tempi. Il tutto semplicemente regolato dai risultati ottenuti in pista come deve essere per un campionato che rappresenta la massima ricerca sportiva del motociclismo. Oggi siamo arrivati a correre con moto di mille cc (Cilindrata delle ipersportive di serie) gestite prevalentemente dalle centraline elettroniche, con limitazioni sull'uso e le percorrenze dei propulsorie e soprattutto limitazioni sullo sviluppo e sui test dei vari team e piloti.  Quindi al pari del campionato Endourance, i principi basilari della MotoGP non sono più la performance o la ricerca della prestazione assoluta ma i tecnici devono generare i cosiddetti prototipi da MotoGP creando moto che devono consumare poco e soprattutto devono avere una percorrenza chilometrica superiore ad una moto di serie. Il tutto con l'alibi della ricerca del contenimento dei costi. I risultati sono tristemente sotto gli occhi di tutti. Una griglia sparuta e desolante, costi rimasti esorbitanti, motociclette troppo simili alle SuperBike e soprattutto l'eccessiva invasività della elettronica che ha tolto margini di azione al talento di chi le guida appiattendo i risultati agonistici con gare senza lotta e senza sorpassi. Quindi in pochi anni si è arrivati ad un motomondiale dove sono stati stravolti tutti i principi delle competizioni e al posto della massima ricerca delle performance si cercano soprattutto le percorrenze chilometriche e i consumi. A qual scopo? E perchè? Per cercare di affossare la SuprBike? Per cercare di limitare i costi? Ormai non ha senso cercare le ragioni che hanno portato la MotoGP a diventare un ibrido tra Endourance e SuperBike costosissimo, senza sorpassi ne spettacolo in pista. Una stagione dove almeno quattro piloti su tre moto diverse dovevano animare la lotta per il titolo mondiale si è trasformata in un monologo noiosissimo dove  un solo pilota ha già umiliato gli avversri e dopo solo 11 delle 18 gare ha 68 punti di vantaggio sul secondo. Ma non basta perchè alla seconda gara delle diciotto, uno dei cosidetti fantastici quattro, ha annunciato il suo passaggio dalla Ducati alla Honda con solo sedici gare di anticipo sulla conclusione della stagione. Ma non Basta perchè alla decima gara su diciotto viene annunciato il divorzio di Rossi dalla Yamaha per il suo passaggio alla Ducati. Dopo solo sette giorni viene annunciato il ritiro della stessa Ducati dalla SuperBike dove è rimasta in veste ufficiale dalla sua prima stagione. Che brutto autogol per la casa di Borgo Panigale. Perchè annunciare adesso il ritiro dalla SBK? Solo dopo sette giorni dall'annuncio dell'arrivo di VR a borgo panigale. Per i tifosi  è lecito pensare che il ritiro dalla SBK sia dovuto principalmente ai costi e alle risorse necessarie per questa operazione di mercato. Non si poteva evitare l'annuncio del ritiro così a ridosso da quello del passaggio di Vale in rosso? E poi perchè non esistono più i normali passaggi di marca da parte del singolo pilota ma ormai si assiste ad una trasumanza di tecnici manager telemetrisiti da una casa all'altra!!! Interi team si spostano da una parte all'altra cercando di ricreare quel gruppo di lavoro che ha generato determinati risultati. Tutto questo solo dopo il magico passaggio di Vale da Honda a Yamaha. Ma siamo sicuri che solo così si riesca a generare una situazione vincente? E i famosi costi? Tutta la Ducati passerà in Honda. E tutta la Yamaha in Ducati! Che scopo ha spostare una intera squadra da una casa all'altra? Se tutto il Milan andasse a giocare nell'Inter? e Viceversa, che scopo avrebbe il campionato? Insomma che cosa è successo al Motociclismo da competizione? E perchè ormai tutte le scelte tecniche e sportive sono prese senza una direzione razionale e univoca come se la bussola di chi prende le decisioni importanti fosse preda di una tempesta magnetica? La Moto2 è sicuramente l'esempio più eclatante di questa tempesta magnetica!. Al posto di una classe che viveva dal 1949 con vittoria di Bruno Ruffo su Moto Guzzi fino ai giorni nostri dove la 250 ha creato campioni come Rossi, Pedrosa, Lorenzo e Stoner, si è pensato di inventare una moto con monomotore e omologarla come vera e propria classe dl motomondiale al posto della 250. A parte i tempi sul giro decisamente vicini ad una Stock 600 invece che ad una vecchia 250, ma dove sono finiti i principi della moto prototipo tesa alla ricerca delle prestazioni e della performance??? E la futura mille con motori addirittura derivati dalla produzione di serie??? Perchè tutto questo? Perchè devastare la storia e tutti i principi di categorie denominate Gran Premio con soluzioni adatte solo alle gare di Durata o Endourance?? Per contenere i budget e i costi? E' abbastanza semplice paragonare il costo di una stagione effettuata con moto 500 o 250  due tempi a Leasing con i nuovi budget richiesti dalla Moto2 e dalla MotoGP. Il risultato non è così favorevole alle nuove formule rispetto al passato. Sicuramente case e team privati in motogp spendono cifre tre quattro volte superiori rispetto al passato. Mentre per la Moto2 il risparmio è sicuramente più sensibile ma solo rispetto alla fornitura di una Aprilia RSA Factory. E comunque team come Aspar che ha cambiato moto a metà stagione ha speso di più rispetto alla vecchia 250. Insomma... una serie di modifiche e rivoluzioni dove vige una sola costante: chi decide non pensa assolutamente alle tradizioni e al futuro del motociclismo ma solo al profitto immediato e alla necessità di accontentare uno solo di partcipanti a scapito del pubblico e degli altri contendenti.

 
Postato il : 31/08/2010 alle 16.51

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Basta Polemiche

Posted by gio di pillo

In questi ultimi infuocati giorni si è scatenata una polemica infernale su una dichiarazion di un collega che ha scritto che siccome VALE ha girato "tutto rotto"  su tempi record a BRNO con la R1 SBK, allora i piloti della SBK sono tutti dei fermoni!! e da li pagine e pagine di offese casini e sciocchezze varie.  Da tutto questo caos telematico si notano soprattutto alcune cose. La prima è che i giornalisti che si interessano e si devono occupare della MotoGP formano una specie di corporazione o "casta" chiusa  arroccata su atteggiamenti protezionistici ben poco equidistanti. Lontani dall'obbiettività necessaria a svolgere un lavoro delicato come questo e soprattutto deontologicamente regolamentato. Visto che chi opera nell'informazione ha dovuto studiare a lungo e sostenere esami di stato per poter svolgere questo lavoro. Quindi stupiscono atteggiamenti e dichiarazini da Fans o normale tifoso. La situazione è nota e sotto gli occhi di tutti con una stupida sovrapposizione di regolamenti che in pochi anni ha portato la MotoGP ad avvicinarsi pericolosamente alla SBK. Il tutto è avvenuto snaturando la vera anima GP di prototipi intesi come massima espressione tecnologica dei tecnici dei reparti corse. Motori e soluzini libere alla ricerca della massima performance. Invece con l'alibi dell'inquinamento si è snaturata la cilindrata di 500 due tempi in mille a quattro tempi. Se dal 1949 questa formula e questa cilindrata avevano prodotto moto leggendarie e gare spaziali come si è potuto pensare di stravolgere il tutto senza creare una sciocca sovrapposizione con un campionato che ha sempre usato la mille a 4 tempi? Ora ci troviamo con due campionati stupidamente troppo simili e in diretta lotta tra loro. E' un grosso peccato ed un grande errore. L'incredibile è che chi si occupa di GP, dall'organizzatore ai media, non ammettano questa serie di errori di regolamento che hanno portato anche alla morte della stupenda 250 in favore di un ridicolo monomotore promosso addirittura a titolazione iridata. Insomma è un peccato e solo con un serie di richiami alla normalità si può sperare di riportare moto e piloti nella magnifica GP e far calare i costi stratosferici di progettazione. E non certo facendo uno stupido tifo da curva sud. E poi tutte le cose scritte sono davvero opinabili e confutabili perchè se effettivamente Vale ha fatto fare una figura barbina ai piloti SBK girando tutto rotto su tempi record! Allora che dobbiamo dire dopo sei giorni quando fa il terzo tempo nel tempio della GP prove libere num.2? Sono tutti dei fermoni anche in GP? Oppure Vale è davvero un fenomeno a parte? Un pilota in grado di azioni e imprese al di fuori della norma! Daiiii Smettiamola di fare i tifosi e facciamo un gionalismo obbiettivo che riesca a riportare i due campionati sui binari giusti. Ovvero una SBK più legata alla serie e una GP più Gran Prix, libera e performante. Visto che chi opera nell'informazione ha dovuto studiare a lungo e sostenere esami di stato per poter svolgere questo lavoro. Quindi stupiscono atteggiamenti e dichiarazini da Fans o normale tifoso. La situazione è nota e sotto gli occhi di tutti con una stupida sovrapposizione di regolamenti che in pochi anni ha portato la MotoGP ad avvicinarsi pericolosamente alla SBK. Il tutto è avvenuto snaturando la vera anima GP di prototipi intesi come massima espressione tecnologica dei tecnici dei reparti corse. Motori e soluzini libere alla ricerca della massima performance. Invece con l'alibi dell'inquinamento si è snaturata la cilindrata di 500 due tempi in mille a quattro tempi. Se dal 1949 questa formula e questa cilindrata avevano prodotto moto leggendarie e gare spaziali come si è potuto pensare di stravolgere il tutto senza creare una sciocca sovrapposizione con un campionato che ha sempre usato la mille a 4 tempi? Ora ci troviamo con due campionati stupidamente troppo simili e in diretta lotta tra loro. E' un grosso peccato ed un grande errore. L'incredibile è che chi si occupa di GP, dall'organizzatore ai media, non ammettano questa serie di errori di regolamento che hanno portato anche alla morte della stupenda 250 in favore di un ridicolo monomotore promosso addirittura a titolazione iridata. Insomma è un peccato e solo con un serie di richiami alla normalità si può sperare di riportare moto e piloti nella magnifica GP e far calare i costi stratosferici di progettazione. E non certo facendo uno stupido tifo da curva sud. E poi tutte le cose scritte sono davvero opinabili e confutabili perchè se effettivamente Vale ha fatto fare una figura barbina ai piloti SBK girando tutto rotto su tempi record! Allora che dobbiamo dire dopo sei giorni quando fa il terzo tempo nel tempio della GP prove libere num.2? Sono tutti dei fermoni anche in GP? Oppure Vale è davvero un fenomeno a parte? Un pilota in grado di azioni e imprese al di fuori della norma! Daiiii Smettiamola di fare i tifosi e facciamo un gionalismo obbiettivo che riesca a riportare i due campionati sui binari giusti. Ovvero una SBK più legata alla serie e una GP più Gran Prix, libera e performante.

Postato il : 17/07/2010 alle 13.09
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