MotoGP - Assen, gara
Valentino Rossi domina la corsa e raggiunge un traguardo storico:100 vittorie
Descrizione
Una Panoramica di Assen, l'università dei motori
Il pilota reca con se dei geni particolari. E' evidente che fin dalla nascita, il pilota è in grado di poter fare cose che altri esseri umani oggettivamente non sono in grado di realizzare. Il medico dei piloti, il dottor Claudio Costa, è solito usare una metafora al riguardo. Una metafora che parla di 'idee meravigliose' e di 'montagna degli dei da scalare, nel sentiero delle corse'.
Valentino Rossi da Tavullia sabato 27 giugno, sul circuito di Assen, l'università dei motori, ha portato a termine la sua scalata. Una vetta cercata e raggiunta passando dal mondiale 125 del 1997, dominato con 11 successi, per il mondiale 250cc sempre in sella alla moto di Noale; un primo passo verso l'Olimpo Rossi l'aveva fatto con il titolo iridato delle 500cc in sella alla Honda, e con gli allori iridati in sella alla Honda 4 tempi. Per raggiungere quella vetta non bastava 'semplicemente' vincere; serviva di più. Bisogna essere in grado di compiere imprese straordinarie. E Valentino Rossi da Tavullia lo sapeva. Per questo scelse la via più difficile, passando in Yamaha, e riportando la vittoria in casa Iwata dopo 13 anni.
Poi gli anni bui, le sconfitte dentro e fuori la pista, e la possibilità di veder svanito quel posto che, di diritto, si stava conquistando tra gli dei del motociclismo. Infine la rivincita con il titolo 2008 ed il traguardo di sabato scorso: 100 vittorie iridate, a sole 23 lunghezze da Giacomo Agostini. E quella, ulteriore, vetta, è ad un passo.
DOMINIO ASSOLUTO- quella vista sabato è stata una prova di dominio assoluto offerta da Valentino Rossi sul circuito TT di Assen. Il pilota marchigiano, è partito con il chiaro intento di mostrare al mondo e agli avversari che il più forte è e rimane lui. Nulla ha potuto uno Stoner ancora una volta bersaglio di un non ben identificato malanno fisico. Nulla ha potuto fare Jorge Lorenzo che, sul traguardo, ha espliciato i suoi complimenti per il traguardo storico raggiunto da Rossi.
E' bastato un giro dietro la Ducati di Stoner, poi, complice un mezzo errore dell'australiano, Rossi si è infilato e ha cominciato a martellare giri su giri ad un ritmo insostenibile per tutti, vincendo autorevolmente e annichilendo gli avversari. Solamente il suo team-mate ha provato a contenerlo senza successo.
GARA NOIOSA- A conti fatti, la cronaca di gara, sopratutto per le posizioni di vertice, non ha riservato alcuna emozione. Ma in una giornata, storica, come questa, c'è poco spazio allo spettacolo. E se show deve essere, che show sia....a fine gara, con un immenso striscione che ripercorre tutte e 99 le vittorie di Valentino Rossi. Una trovata decisamente azzeccata per celebrare degnamente una pagina di storia motorisica.
Per trovare un pò di bagarre comunque, la regia si è affidata alla lotta per il sesto posto, dove tra i protagonisti torna finalmente Nicky Hayden, che piano piano sta cominciando a capire 'l'oggetto misterioso Ducati'.
L'appuntamento ora è per questo fine settimana a Laguna Seca. Lo scorso anno fu crocevia per il campionato, con il sorpasso di Valentino Rossi su Casey Stoner al cavatappi, che annichilì il potere (psicologico sopratutto) dell'australiano. Staremo a vedere se qualche altro pilota vorra mettere in pratica qualche altra, per dirla come il dott. Costa, 'idea meravigliosa'.
Volete raccontarci la vostra su questa corsa 'storica'? Scriveteci all'indirizzo nuvolari@nuvolari.tv. E non perdete gli appuntamenti su Nuvolari TV con Magazine Sport e Grip
Il pilota reca con se dei geni particolari. E' evidente che fin dalla nascita, il pilota è in grado di poter fare cose che altri esseri umani oggettivamente non sono in grado di realizzare. Il medico dei piloti, il dottor Claudio Costa, è solito usare una metafora al riguardo. Una metafora che parla di 'idee meravigliose' e di 'montagna degli dei da scalare, nel sentiero delle corse'.
Valentino Rossi da Tavullia sabato 27 giugno, sul circuito di Assen, l'università dei motori, ha portato a termine la sua scalata. Una vetta cercata e raggiunta passando dal mondiale 125 del 1997, dominato con 11 successi, per il mondiale 250cc sempre in sella alla moto di Noale; un primo passo verso l'Olimpo Rossi l'aveva fatto con il titolo iridato delle 500cc in sella alla Honda, e con gli allori iridati in sella alla Honda 4 tempi. Per raggiungere quella vetta non bastava 'semplicemente' vincere; serviva di più. Bisogna essere in grado di compiere imprese straordinarie. E Valentino Rossi da Tavullia lo sapeva. Per questo scelse la via più difficile, passando in Yamaha, e riportando la vittoria in casa Iwata dopo 13 anni.
Poi gli anni bui, le sconfitte dentro e fuori la pista, e la possibilità di veder svanito quel posto che, di diritto, si stava conquistando tra gli dei del motociclismo. Infine la rivincita con il titolo 2008 ed il traguardo di sabato scorso: 100 vittorie iridate, a sole 23 lunghezze da Giacomo Agostini. E quella, ulteriore, vetta, è ad un passo.
DOMINIO ASSOLUTO- quella vista sabato è stata una prova di dominio assoluto offerta da Valentino Rossi sul circuito TT di Assen. Il pilota marchigiano, è partito con il chiaro intento di mostrare al mondo e agli avversari che il più forte è e rimane lui. Nulla ha potuto uno Stoner ancora una volta bersaglio di un non ben identificato malanno fisico. Nulla ha potuto fare Jorge Lorenzo che, sul traguardo, ha espliciato i suoi complimenti per il traguardo storico raggiunto da Rossi.
E' bastato un giro dietro la Ducati di Stoner, poi, complice un mezzo errore dell'australiano, Rossi si è infilato e ha cominciato a martellare giri su giri ad un ritmo insostenibile per tutti, vincendo autorevolmente e annichilendo gli avversari. Solamente il suo team-mate ha provato a contenerlo senza successo.
GARA NOIOSA- A conti fatti, la cronaca di gara, sopratutto per le posizioni di vertice, non ha riservato alcuna emozione. Ma in una giornata, storica, come questa, c'è poco spazio allo spettacolo. E se show deve essere, che show sia....a fine gara, con un immenso striscione che ripercorre tutte e 99 le vittorie di Valentino Rossi. Una trovata decisamente azzeccata per celebrare degnamente una pagina di storia motorisica.
Per trovare un pò di bagarre comunque, la regia si è affidata alla lotta per il sesto posto, dove tra i protagonisti torna finalmente Nicky Hayden, che piano piano sta cominciando a capire 'l'oggetto misterioso Ducati'.
L'appuntamento ora è per questo fine settimana a Laguna Seca. Lo scorso anno fu crocevia per il campionato, con il sorpasso di Valentino Rossi su Casey Stoner al cavatappi, che annichilì il potere (psicologico sopratutto) dell'australiano. Staremo a vedere se qualche altro pilota vorra mettere in pratica qualche altra, per dirla come il dott. Costa, 'idea meravigliosa'.
Volete raccontarci la vostra su questa corsa 'storica'? Scriveteci all'indirizzo nuvolari@nuvolari.tv. E non perdete gli appuntamenti su Nuvolari TV con Magazine Sport e Grip
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