Intervista a Luca Scassa: The Rocker, Me and The Music!
Luca Scassa ci parla del suo inizio di campionato, delle aspettative e delle attese. Ma anche delle sue passioni, prima tra tutte, la musica
Descrizione
Vittoria all'esordio in terra australiana, bissata in Inghilterra a Donington. Prima posizione nel mondiale e la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un talento puro. Uno in grado di girare in 1'52.8 al Mugello con la MV Agusta, capace di prestazioni eccezionali con una Ducati privata lo scorso anno.
Ma sopratutto, un pilota che esalta le folle ed il pubblico della Superbike. Solo questo basterebbe a spiegare il pilota Luca Scassa. Nuvolari.tv ha avuto la fortuna di poterci scambiare quattro chiacchiere. E ne è uscito fuori anche il Luca Scassa umano, il Rocker nella vita. Ma andiamo con ordine e cominciamo dal pilota:
N: Si sono appena conclusi i test di Aragon per il team ParkinGO Yamaha. Avete provato qualcosa di particolare?
L: In realtà no. Abbiamo provato la pista, perchè nei test di quest'inverno avevamo girato con la Triumph, e quindi non avevamo riferimenti. Direi che il test è andato bene. Abbiamo solo un piccolo problemino che continiamo di risolvere presto, ma nulla di serio. Anzi, il bilanciamento che abbiamo trovato sembra buono!
N: Mi potresti parlare della squalifica di Misano? Che cosa è successo?
L: Partiamo dal presupposto che l'errore è mio. E' stato un mio errore di interpretazione del regolamento che dice chiaramente che non si possono fare dei test su dei circuiti del mondiale - se non designati dal team - prima della gara. E' una regola giusta perchè un tempo i team ufficiali potevano provare sempre e questo creava discrepanza con i privati. Non pensavo però che girare in 2 minuti a Misano con una R1 stradale per un corso di guida fosse considerato alla stregua di un test. E non pensavo che qualche team avrebbe fatto ricorso. La Infront ha quindi applicato in maniera giusta il regolamento. Ma non fa niente, sarò ancora più pronto e motivato per le altre gare. Evidentemente non hanno altri modi per fermarmi!
N: C'è più pressione ad essere un pilota ufficiale come quest'anno, oppure ad essere un privato come lo scorso anno e, quindi, doversi mettere in luce?
L: Diciamo che sono due tipi di pressione diverse. Lo scorso anno il pensiero e la pressione era più rivolta al dover cercare degli sponsor che nel correre. Quando salivo in moto ero ben più rilassato, mi divertivo. Grazie a Giuliano Rovelli quest'anno fortunatamente non ho più il pensiero di dover cercare sponsor. Però è ovvio che lo scorso anno sapevo di non poter vincere, ed il mio obiettivo in sella era di andare il più forte possibile. In un certo senso ero più libero mentalmente. Quest'anno la pressione è dettata anche dal dover pensare al campionato. Ad Assen per esempio, venivo da 2 vittorie consecutive e, anche a causa delle tre partenze, la pressione si è sentita. A Monza sono venuto a sapere della squalifica il venerdi. E' chiaro quindi che questo ha influito sull'andamento del week-end. Sono partito un pò indietro a causa delle brutte qualifiche e il primo giro ho dovuto passare 4 avversari. Una volta dietro a Chaz ho provato ad andare a prenderlo ma per recuperare 2-3 decimi al giro dovevo rischiare troppo. Ed è normale quindi che il pensiero al campionato - con lo zero di Assen e quello di Misano - sopraggiunge. E' dura accontentarsi, ma talvolta bisogna anche ragionare cosi.
N: Parliamo del prossimo anno. C'è l'idea di voler fare il salto in SBK con il team?
L: Ovviamente è molto presto per parlare del 2012. Però l'idea da parte di Giuliano Rovelli c'è, ed anch'io vorrei tornare in superbike. Bisognerà vedere se si riuscirà a coprire il budget necessario. Sicuramente però, se decideremo di fare questo salto, si saprà presto.
Questo il Luca Scassa pilota. Ma noi non ci siamo accontentati, e abbiamo voluto cercare di carpire ancora di più il forte legame che esiste tra il "Rocker" e la musica, le sue passioni, i suoi hobby. E qui abbiamo scoperto un Luca Scassa grande appassionato, competente e in grado di regalarci perle di grande musica...
N: C'è un artista che ascolti prima di scendere in pista?
L: Quando mi trovo dentro il camper, e mi sto vestendo, mi sto infilando la tuta, gli stivali, i guanti, sicuramente ascolto "Kashmir" dei Led Zeppelin. Poi nel box vario un pò. 'importante è che, le canzoni che ascolto, abbiano un rapporto indicato tra i testi e la potenza della musica. Presto molta attenzione ai testi delle canzoni che ascolto. Ovviamente deve essere musica che dà la carica!
N: Quali sono le tue passioni al di fuori del tuo "lavoro"?
L. Guarda, amo la moto a 360 gradi. Quindi mi piace girare in moto sempre. Sicuramente, come si sarà intuito, la mia grande passione è la musica. Sono inoltre un grande appassionato di tecnologia. Diciamo poi che mi piace tanto il mondo Apple. Non sono un fan, perchè se c'è da fare una critica ad un prodotto la faccio, però sono un appassionato della "mela". Giusto un esempio: il mio vecchio MacBook è rimasto acceso per due anni di fila sempre. Mai avuto un problema!
N: Domanda particolare: Elencami le tue cinque piste preferite e abbinaci una canzone per ogni circuito
L: Allora, la mia top five è questa: Laguna Seca, Brands Hatch, Imola, Mugello e Phillip Island
Laguna Seca: ci ho corso nel 2007, e quindi potrei abbinarci "Walkin in my shoes" dei Chemical Brothers. Anzi, ti dirò di più. Laguna Seca la abbino alla versione Rock fatta da dei ragazzi italiani, i Lymph. Ti cito questa canzone perchè dopo aver fatto il primo giro del tracciato con l'ingegner Fani, la sera stavo montando un video e - diciamo - il motto "prima di giudicarmi prova a metterti nei miei panni" era perfetto. Prova a farlo il Cavatappi di laguna seca, poi ne riparliamo! Adrenalinico!
Brands Hatch: Beh, qua stiamo in Inghilterra quindi direi assolutamente una canzone Punk. Ti direi i Ramones, con "What a wonderful world"
Imola: Per il tracciato del Santerno non posso che citare i Metallica. Ero presente nel 2006 all'Heineken Jammin Festival e loro erano tra le band presenti. Imola è particolare, perchè quando giri sul Santerno devi entrare in sintonia con la pista e non pensare ad altro. Devi essere in uno stato di catarsi, ed essere in simbiosi con il circuito. Quindi ti dico "Orion" dei Metallica, perchè è ua canzone a cui devi prestare più attenzione alla musica, alla parte strumentale, alle note che al testo. Imola è Orion!
Mugello: Questa è "la pista" per eccellenza. E quindi devo assolutamente associarla ai Pink Floyd. Il Mugello è il primo mattone del Rock! La canzone? "Time" (e non solo per l'incredibile tempo di 1'52.8 fatto segnare con la MV Agusta), ma anche perchè c'è un verso del testo che recita "E tu corri e corri per raggiungere il sole ma lui sta tramontando, fa il giro correndo per arrivarti di nuovo alle spalle". Quando al Mugello il sole inizia a calare e ti trovi ad affrontare la salita che porta all'Arrabiata 2 con il sole in faccia, secondo me si ha la giusta rappresentazione di questo pezzo dei mitici Pink Floyd.
Phillip Island: qua devo tirarti fuori una rock band australiana. Direi gli Ac/Dc, anche perchè c'è una sinergia tra phillip island e questa band. Prima di "convertirmi" al rock, ascoltavo altri gruppi come, non so, i Prodigy. Poi un giorno mia madre mi consigliò Made in Japan dei Deep Purple. Andai a comprare il cd e trovai anche un cd degli Ac/Dc, "For those about to Rock We salute you". L'inizio della mia "carriera Rock" è stata quindi "For Those about to Rock". Phillip Island è stata invece l'inizio della mia carriera in pianta stabile nel Mondiale Superbike, con il team Pedercini.
Di. Flavio Atzori
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