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CBR 600F - Sportiva ma non estrema

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Torna la CBR 600F. Una sportiva senza essere troppo estrema

Descrizione

Vera icona del mercato per circa 20 anni, la CBR 600F era caduta in disuso, vittima della politica della casa dell'Ala Dorata di avere una media cilindrata sportiva senza compromessi. Nel 2003 nacque infatti la CBR 600 RR, figlia della RC211V di Valentino Rossi e, complice anche il successo sportivo internazionale, divenne un riferimento tra gli sportivi.

Oggi però, la collocazione della 600F è cambiata. Non è più la moto supersportiva estrema che serviva a Honda, con cui vinse il titolo Supersport 2002 con Foret, tanto più che oramai il modello RR ha subito negli anni una evoluzione tale da divenire riferimento.

La CBR600F del 2011, presentata all'ultimo salone dell'EICMA, è dedicata a chi vuole una moto dal look sportivo ma versatile e con una ciclistica poco impegnativa. Non a caso, tecnicamente si avvicina più alla Hornet che alla CBR RR.

Sviluppato dal centro R&D Honda Italia con sede a Roma, il design è figlio di Valerio Aiello, curato e ricercato per puntare ad una sportività che non disdegni tratti più eleganti, ma che, sopratutto, non perda l'appeal dopo un paio d'anni.

Il motore che spinge la 600F è figlio della versione più pistaiola del 2007, con 102 cavalli, ma con ovviamente un'erogazione più gestibile, anche dai piloti meno esperti. Ciclistica, come accennato è in tutto e per tutto identica alla Hornet, quindi telaio monotrave centarle in lega leggera, con forcella Showa a steli rovesciati da 41 mm, regolabile sia nel precarico che nell'estensione.

Al retrotreno infine, un forcellone in lega leggera a due bracci, con monoammortizzatore regolabile nel precarico della molla progressiva e nel freno in estensione.

E veniamo ai freni: una coppia di dischi flottanti anteriori da 296mm con pinze flottanti a due pistoncini e un disco singolo da 240 mm per il posteriore.

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