Aprilia RSV-4 R: sorella minore - il test di Nuvolari
ecco il test dell'Aprilia RSV-4 R sul circito dell'Estoril.
Descrizione
Quando fu presentata al pubblico e alla stampa fece scalpore per le soluzioni tecniche e per l sua linea assolutamente innovativa. Un gioiello tutto di stampo italiano, con quel codino minuscolo, le linee sagomate e sopratutto, con quel motore 4 cilindri a V di 65 gradi. L'aprilia RSV 4 Factory poteva essere considerata a tutti gli effetti come una Superbike con targa e fanali. Inoltre, i successi di Max Biaggi nella stagione d'esordio hanno reso la V di Noale come oggetto del desiderio di numerosi appassionati.
Il problema però, è che non tutti hanno a disposizione 20.000 euro per poter portarsi a casa questa SBK-Replica. Quindi? Ecco che mamma Aprilia ha deciso di proporre l'RSV-4 R, sorella più economica e accessibile, con i suoi 16.000 euro.
Quali sono le differenze sostanziali con la sorella maggiore? Ovviamente la componentistica è meno ricca, a fronte però di una totale uguaglianza della linea, del forcellone posteriore e dello scarico. Niente Ohlins al posteriore ne alle forcelle però, così come i pregiati cerchi in lega forgiati, tutta la componentistica in carbonio, ed i cornetti di aspirazione ad altezza variabile.
Rimane però presente il ride-by-wire, il sistema di eccelerazione elettronica con la tripla mappatura. Prima di lasciarvi al test effettuato sul circuito dell'Estoril in Portogallo, solo due dati di riferimento: 180 come i cavalli della RSV-4 R, e 184 come il peso a secco di questo gioiello (un pochino più economico) della casa di Noale.
Il problema però, è che non tutti hanno a disposizione 20.000 euro per poter portarsi a casa questa SBK-Replica. Quindi? Ecco che mamma Aprilia ha deciso di proporre l'RSV-4 R, sorella più economica e accessibile, con i suoi 16.000 euro.
Quali sono le differenze sostanziali con la sorella maggiore? Ovviamente la componentistica è meno ricca, a fronte però di una totale uguaglianza della linea, del forcellone posteriore e dello scarico. Niente Ohlins al posteriore ne alle forcelle però, così come i pregiati cerchi in lega forgiati, tutta la componentistica in carbonio, ed i cornetti di aspirazione ad altezza variabile.
Rimane però presente il ride-by-wire, il sistema di eccelerazione elettronica con la tripla mappatura. Prima di lasciarvi al test effettuato sul circuito dell'Estoril in Portogallo, solo due dati di riferimento: 180 come i cavalli della RSV-4 R, e 184 come il peso a secco di questo gioiello (un pochino più economico) della casa di Noale.
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