Aprilia Shiver - il test di Di Pillo
il test di Giovanni Di Pillo della versione 2010 dell'Aprilia Shiver
Descrizione
Tempo di evoluzioni e aggiornamenti a Noale per l'Aprilia Shiver, la naked 750 della casa italiana, che ha puntato su di una evoluzione dal punto di vista della personalità, del miglioramento delle sensazioni di guida e dell'ergonomia. Una moto decisamente vocata alla tecnologia grazie anche alla tecnologia Ride by Wire multimappa, o a soluzioni intelligenti quali il telaio misto alluminio-acciaio. Insomma, una 750 ben più innovativa di quanto sembri.
L'innovazione passa anche per il design. Il modello 2010, si mostra con un cupolino ben più aggressivo e sportivo, che contorna il gruppo ottico. Maggiore sportività e maneggevolezza che si ritrovano anche nella ella, più stretta di 5 centimetri, e con l'altezza da terra, minore di 800 mm rispetto al modello precedente.
Nuove anche le pedane di pilota e passeggero, ora più leggere, ma sopratutto, più arretrate per una posizione di guida più caricata sull'anteriore, grazie anche all'inclinazione rivista del manubrio.
E passiamo alla meccanica, con un motore bicilindrico a V da 749,9 cc, in grado di sfornare 95 cavalli a 9000 giri ed una coppia pari a 81 Nm a 7000 giri. Tutti valori che variano al variare - ovviamente - della mappa inserita tra le tre predefinite, Sport, Touring e Rain.
Passando dalla meccanica alla ciclistica, la forcella anteriore è una rovesciata da 43 mm priva di regolazioni, così come il mono posteriore asimmetrico fissato direttamente al forcellone (non c'è il link posteriore quindi).
La Shiver sarà ovviamente disponibile con la versione ABS, sistema messo a punto dalla Continental proprio in collaborazione con Aprilia.
L'innovazione passa anche per il design. Il modello 2010, si mostra con un cupolino ben più aggressivo e sportivo, che contorna il gruppo ottico. Maggiore sportività e maneggevolezza che si ritrovano anche nella ella, più stretta di 5 centimetri, e con l'altezza da terra, minore di 800 mm rispetto al modello precedente.
Nuove anche le pedane di pilota e passeggero, ora più leggere, ma sopratutto, più arretrate per una posizione di guida più caricata sull'anteriore, grazie anche all'inclinazione rivista del manubrio.
E passiamo alla meccanica, con un motore bicilindrico a V da 749,9 cc, in grado di sfornare 95 cavalli a 9000 giri ed una coppia pari a 81 Nm a 7000 giri. Tutti valori che variano al variare - ovviamente - della mappa inserita tra le tre predefinite, Sport, Touring e Rain.
Passando dalla meccanica alla ciclistica, la forcella anteriore è una rovesciata da 43 mm priva di regolazioni, così come il mono posteriore asimmetrico fissato direttamente al forcellone (non c'è il link posteriore quindi).
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