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KTM RC-8 R: potenza austriaca

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Da Mattighofen la bicilindrica Superbike provata da Giovanni Di Pillo e Piergiorgio Bontempi

Descrizione

 

Cosa accade quando una casa, per altro austriaca, plurivittoriosa nell'off-road, decide di passare a fronteggiare le 'sorelle rivali' tra i cordoli della pista? La risposta a questa domanda si chiama KTM RC8-R, la versione più estrema della Superbike di Mattighofen, unica per soluzioni tecniche ed estetiche.

Linee decise, design unico
L'idea di Superbike per lo Studio Kiska, autore del design della RC8, si pronuncia con linee tese, dirette, quasi tagliate di netto, alternando profili importanti con dettagli volutamente minimi. Il risultato è una moto che può piacere o meno, ma che in compenso ha tanto, tantissimo carattere, anche grazie agli accostamenti cromatici particolarmente riusciti: nero e bianco per la carena, arancio KTM per l'anima della ciclistica, il telaio in traliccio di tubi.

2 Cilindri a V, ma i gradi son diversi
Cuore pulsante della RC8 R è un bicilindrico a V portato a 1195cc. Ma mentre il due cilindri diretto concorrente (quello di casa Ducati ovviamente), è un V di 90 gradi, il V della casa austriaca è di 75 gradi, in grado di sprigionare 170 cavalli a 10.250 giri, ed una coppia massima di 123 Nm a 8000 giri. Valori di tutto rispetto, tutti concentrati in soli 62 kg di peso.

Ciclistica evoluta
Forte il rapporto tra KTM e WP in questa RC8, ben visibile con la forcella ad 43mm pluriregolabile, e con il mono posteriore sempre marchiato WP, 'figlio' diretto del prodotto installato nella versione che corre il mondiale Superstock e l'IDM tedesco.

Fastbike
Non perdtevi ora la pillola-video di Fastbike.Giovanni Di Pillo e Piergiorgio Bontempi hanno analizzato e provato per voi la RC8 R. Buona visione!

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