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Paracadutismo e freefly

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Uno stile complesso che si basa sul volo verticale e in caduta libera

Descrizione

Sia che amiate o meno il paracadutismo, sicuramente vi sarà capitato di ammirare, specie in estate, il magnifico spettacolo di quei temerari che si lanciano dagli aerei e dopo aver volteggiato nell'aria, tornano a terra grazie a tanti paracaduti colorati.

Ma il paracadutismo è una disciplina complessa, formata da molti stili diversi. Uno di questi è il free-fly.

Si tratta di uno stile che si basa sul volo verticale e in caduta libera. In questo modo si raggiungono velocità incredibili, dai 200 ai 500 km/h. 

L'altra particolarità è che si "vola" in verticale, ma in diverse posizioni. E' inutile dire che per cimentarsi nel free-fly occorre avere una eccellente preparazione fisica. Oltre alle figure di base, come lo stare a testa in giù o in piedi, bisogna essere in grado di muoversi, frenare e, perchè no, riuscire ad agganciarsi ad altri free-flyer.

E poi occorrono tanto allenamento e la considerazione che bisogna garantire sempre non solo la propria sicurezza, ma anche quella degli altri.

Ufficialmente il free-fly è nato nel 1994 ad opera di un gruppo di paracadutisti che voleva cimentarsi in un volo più estremo. Poco più tardi due differenti squadre si specializzarono l'una nel volo in piedi e l'altra nel volo verticale.

Il free-fly moderno comprende anche il back flying, o volo di schiena. Si tratta della prima figura che viene insegnata ad un free-flyer. E' utile anche nel caso in cui si perda la stabilità nell'esecuzione di altre figure.

L' head up flying è invece il volo in posizione seduta. E' infatti detta anche sit flying. Per riuscire in questa figura bisogna lavorare molto con le braccia e il busto.

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